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Teste trofeo di Nazca

Perchè i popoli dell'America Latina hanno inventato le teste trofeo? Tutti i ricercatori si sono domandati a lungo sulla loro provenienze ed origine, ma soprattutto il loro utilizzo, dando vita ad un ipotesi di un rituale correlato alla guerra con gruppi vicini, alla venerazione degli antenati o alla fertilità. Secondo degli studi recenti, condotti grazie all'aiuto di reperti conservati al Field Museum di Chicago, hanno stabilito che le teste trofeo sono state realizzate da persone che vivevano nello stesso luogo di coloro che, successivamente, le conservava, tra i 1.500 ed i 2.000 anni fa.

La maggior parte degli archeologici hanno stabilito che le teste erano praticamente dei trofei, potendo osservare i buchi che queste presentavano su di esse per poi essere appese con delle corde, anche se il loro vero significato restava sempre un mistero. Tutte le teste conservate presso il museo di Chicago vennero raccolte, quasi un secolo fa, dall'antropologo Alfred Louis Kroeber, nella zona di Nazca, un'arida costa meridionale del Perù.

Questo antropologo raccolse anche tutti i resti di individui sepolti in quel luogo: in alcuni casi, queste teste trofeo erano seppelliti insieme ai corpi dei loro appartenenti. Tutto si è conservato al meglio, grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli di quella zona, con i corpi degli essere umani, mummificati naturalmente. Alcune delle teste pervenute, non solo si presentavano ancora con le corde con cui venivano appese, ma anche con alcuni capelli.

Il famoso museo di Chicago raccoglie anche delle ceramiche che rappresentavano le teste trofeo insieme a dei guerrieri, ma ci sono alcune raffigurazioni di creature mitiche, che le collegano anche a diversi riti per la fertilità dei campi e la prosperità di vita. Se queste teste trofeo erano spoglie di combattenti sconfitti in battaglia, dovrebbero, quasi certamente, appartenere a varie persone che hanno popolato a quei tempi la zona di Nazca.

Per confermare questa ipotesi, tutti gli studiosi hanno analizzato diversi campioni di smalto proveniente dai denti, che derivavano da 16 diverse teste trofeo e da 13 corpi mummificati ritrovati, appunto, nella zona arida meridionale peruviana. Le analisi di ossigeno, stronzio e carbonio hanno sottolineato senza dubbio che le teste trofeo, con i loro rispettivi proprietari, arrivavano dalla stessa zona geografica. Gli isotopi di stronzio, e degli altri elementi, provengono dal cibo che si mangia e si posano sulle ossa di ogni singolo essere umano.

Ogni regione differente alla sua impronta isotopica, di conseguenza, delle persone che vivono nello stesso luogo avranno la stessa impronta isotopica, rispetto a persone provenienti da altre zone. Gli isotopi di stronzio non sono altro che la composizione chimica del luogo in cui è nato e vissuto il cibo; quelli di carbonio sono un elemento puro correlato al tipo di pianta consumato, mentre, gli isotopi di ossigeno, possono cambiare a seconda del clima, dell'altidudine e da altri fattori geometeorologici.

Gli studi sono stati condotti su reperti collezionati da circa 80 anni, e ciò, tende a dimostrare come la loro conservazione sia fondamentale per le generazioni a venire. Non solo, la ricerca può fornire elementi utili per comprendere le dinamiche di civilizzazione dell'America meridionale, e le informazioni da raccogliere sulle teste trofeo sono ancora molte.