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Pistoia – Dialoghi sull’uomo 2017

Ci sono eventi che non è mai troppo presto per organizzare; e tra questi vi sono i “Dialoghi sull’uomo”, festival di antropologia ideato per la prima volta da Giulia Cogoli, che nel 2016 ha avuto un enorme successo facendo registrare migliaia di presenze.

L’anno prossimo, 2017, la città in cui tradizionalmente ha luogo questo festival, Pistoia, in Toscana, sarà anche “capitale della cultura”. Questo la investe di un ruolo prestigioso, ma anche di un compito assai più pressante nell’indicare una direzione da seguire nell’ambito delle scienze umane. Per questo motivo si è già al lavoro per preparare la prossima edizione dei “Dialoghi sull’uomo”, che avrà un tema molto importante e anche molto impegnativo. Si tratta di “La cultura ci rende umani. Movimenti, diversità e scambi”, tematica che sarà affrontata tra le date previste del 26, 27 e 28 maggio 2017. Si capisce subito come il tema prescelto si presenti di fondamentale importanza, ma come sia anche molto spinoso da affrontare. La Cogoli ha spiegato di aver voluto dare per il prossimo anno un input che, a suo avviso, sta alla base di tutta l’antropologia contemporanea, così come è stata concepita dagli inizi del Novecento. La “cultura”, un tempo considerata un bene unico e comune a tutti, è stata infatti concepita al plurale. Si è compreso come esistano tanti tipi diversi di “culture”, e nel momento in cui i popoli e le comunità entrano in contatto ha origine una sorta di “meticciato” che può presentare risvolti spesso inattesi. Questo è accaduto già all’epoca del colonialismo, ma ancora di più sta accadendo nel nostro mondo contemporaneo, che per antonomasia viene definito “interrazziale” e “multiculturale”. Avere una più esatta comprensione del fenomeno in atto può aiutare sia ad accettare in modo pacifico le diversità, ma anche a non smarrire la propria identità più profonda nel melting pot culturale che si è creato. La tematica è stata annunciata con così ampio anticipo anche per un altro motivo: infatti è stata creata una Borsa di studio per giovani con meno di 35 anni promossa dalla Fondazione CRPT (Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia). La borsa di studio, del valore di 1000 euro, andrà assegnata a chi scriverà il saggio considerato il migliore. Il tema da trattare è lo stesso sopra illustrato, e soprattutto dovrà rispondere ad una domanda molto specifica; dovrà cioè illustrare quali sono le conseguenze dell’incontro tra la “cultura” e le “culture”. Il saggio vincitore verrà anche pubblicato dall’UTET, all’interno della collana “Dialoghi sull’uomo”. Per inviare i lavori c’è tempo fino al 30 marzo 2017; il testo dovrà essere composto di 15.000 battute al massimo e dovrà essere rigorosamente inedito. La giuria destinata a valutare i lavori sarà composta da: Giulia Cogoli, direttrice dei “Dialoghi”; Adriano Favole, dell’Università di Torino; Stefano Allovio, dell’Università Statale di Milano; Emanuela Rossi, dell’Università di Firenze; Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Marco Aime, dell’Università di Genova. Quest’ultimo sarà anche il primo relatore a tenere uno degli incontri propedeutici al Festival che si svolgono tra le scuole nei mesi antecedenti l’inizio dei “Dialoghi sull’uomo”. L’incontro tenuto da Aime si svolgerà il 1 dicembre 2016 presso il Teatro Manzoni di Pistoia e avrà il significativo titolo “Cultura o culture?”. Mentre i primi saggi cominciano già ad arrivare tramite posta elettronica alla segreteria del festival, quindi, si entra nel vivo dei preparativi di una delle manifestazioni relative alla scienza antropologica più prestigiose che vi siano in Italia.