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Dialoghi sull’uomo edizione 2017

Anche quest’anno torna il consueto appuntamento con i “Dialoghi sull’uomo”, festival di antropologia che si svolgerà in Toscana, nella città di Pistoia, tra il 26 e il 28 maggio. Si tratta dell’ottava edizione che però assume un valore aggiunto, visto che Pistoia è stata nominata Capitale Italiana della Cultura per il 2017.

Il tema che è stato scelto per quest’anno così importante è “La cultura ci rende umani. Movimenti, diversità e scambi”, argomento quasi obbligato vista la necessità sempre più pressante che si avverte, in Italia e in Europa, di trovare una nuova forma di comunicazione capace di superare le diversità e di creare una nuova civiltà priva di conflitti. L’ideatrice del festival antropologico, nonché direttrice, Giulia Cogoli, nella conferenza stampa in cui è stato presentato il programma previsto ha spiegato anche quali sono le linee guida prescelta. La Cogoli ha ricordato come ormai non sia più possibile parlare di “cultura” al singolare, ma che bisogna considerare la molteplicità di “culture” che ormai sono inevitabilmente entrate a contatto tra di loro dando vita a forme ibride che ,però, possono anche creare discrepanze se non viene fatta una riflessione attenta sul processo in atto. Da qui la necessita di un’approfondita disamina del nuovo corso che stanno assumendo le scienze antropologiche attraverso gli interventi qualificati di molti studiosi nazionali ed internazionali. Nel programma sono previsti ben 25 relatori che si avvicenderanno nelle tre giornate di venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 maggio. Ad aprire i “Dialoghi sull’uomo” sarà Salvatore Settis, noto storico dell’arte che proprio di arte si occuperà. Settis racconterà dell’inesorabile declino che sta subendo il patrimonio culturale italiano, e della urgente necessità di porvi rimedio al fine di recuperare un passato che è la base su cui costruire il futuro. Dall’arte si passerà poi a parlare di scienza con Guido Tonelli, fisico del CERN di Ginevra che ha fatto parte del team di studio responsabile della scoperta del “bosone di Higgs”, più comunemente noto come “particella di Dio”. Tonelli ci parlerà del mondo naturale e del delicato equilibrio sul quale si regge, che è necessario preservare. A chiudere la giornata di venerdì è previsto infine il contributo dello scrittore Claudio Magris che si intratterrà sul discorso della comunicazione della conoscenza e del fondamentale rapporto che intercorre tra maestro e allievo. La giornata successiva, sabato 27 maggio, si occuperà in modo più concreto del modo in cui la conoscenza può portare al miglioramento sociale tramite la testimonianza di Edoardo Albinati. Albinati ha insegnato per molti anni ai detenuti del carcere di Rebibbia, ed ha potuto constatare personalmente come la redenzione, a volte, passi anche attraverso una nuovo consapevolezza di se e del mondo che si può acquisire attraverso lo studio. Sabato interverranno anche il fotografo Gianni Berengo Gardin, gli antropologi Adriano Favole e Marco Aime. In conclusione, nella giornata di domenica sarà la volta di John Eskenazi che proporrà un interessante confronto tra la figura del Buddha e quella del condottiero Alessandro Magno, e dell’attore Marco Paolini che offrirà uno sguardo verso il futuro. La novità più interessante del festival antropologico di Pistoia per il 2017 è la consegna di un premio speciale, istituito per l’occasione, conferito a un personaggio che abbia saputo concretamente dimostrare l’utilità del dialogo. Il vincitore è lo scrittore David Grossman, che parlerà dei suoi lavori e della sua convinzione profonda del fatto che il dialogo è l’unica arma utile per pacificare qualunque guerra.